Guida operativa CleanBack – Knowledge Base

Guida operativa CleanBack – Knowledge Base

Questa guida descrive il funzionamento operativo di CleanBack, il sistema dedicato alla domain hygiene e alla gestione organizzata dei backlink. Il contenuto è destinato alla Knowledge Base dell’assistente CleanBack.

Che cos’è CleanBack

CleanBack è una piattaforma SaaS (Software as a Service) in cloud dedicata alla gestione, all’analisi e alla revisione dei backlink. È pensata soprattutto per web agency, consulenti SEO e aziende che desiderano gestire uno o più domini tramite una dashboard online, senza dover installare un programma sul proprio computer.

Essendo un servizio SaaS, CleanBack viene utilizzato attraverso il browser e l’area clienti associata al proprio account. Ogni cliente può organizzare il lavoro sui domini inclusi nel piano sottoscritto, mantenendo separate analisi, file e risultati.

CleanBack nasce per rendere la domain hygiene più tempestiva, continuativa, accurata e concretamente gestibile.

Controllare manualmente il profilo backlink di ogni singolo sito richiede tempo, soprattutto quando compaiono ondate di spam, network automatizzati oppure grandi quantità di URL e domini sospetti.

In queste situazioni il controllo manuale può diventare lento e poco sostenibile; visitare URL sconosciuti può inoltre comportare rischi di sicurezza.

CleanBack riduce questo lavoro, organizza i segnali provenienti da più fonti e permette di individuare rapidamente gli elementi che richiedono attenzione.

Il monitoraggio organizzato dei backlink aiuta a valutare nel tempo la qualità e l’evoluzione delle fonti che rimandano al sito. Non costituisce una garanzia di miglioramento del posizionamento nei motori di ricerca o nei sistemi di ricerca basati su AI.

Principio operativo di CleanBack: automatizza il sicuro e sottopone al cliente soltanto il dubbio.

Accesso alla Dashboard CleanBack

Dopo l’accesso, il cliente entra nella propria Dashboard personale CleanBack.

La Dashboard mostra le principali informazioni relative all’account, tra cui il piano attivo, il numero di domini disponibili e lo stato della connessione con CleanBack Cloud.

Il percorso operativo è organizzato in cinque fasi principali:

  • Domini
  • CSV
  • Analisi
  • Review
  • Risultati

Ogni account opera esclusivamente sui propri domini e sui propri dati.

Non creare un secondo account separato solo perché non trovi la dashboard: utilizza prima l’accesso e il recupero password collegati al tuo acquisto. In caso di problemi, contatta l’assistenza senza comunicare password o codici di verifica.

  1. Completa l’ordine dal sito ufficiale CleanBack.
  2. Segui le istruzioni ricevute per accedere all’account o impostare la password, secondo le comunicazioni effettivamente inviate dal negozio.
  3. Apri l’area clienti e raggiungi la Dashboard CleanBack.
  4. Controlla il piano assegnato e il numero di domini gestibili, poi inizia dalla sezione Domini.

Come iniziare dopo l’acquisto

Gestione dei domini autorizzati

Il primo passaggio consiste nella gestione dei domini autorizzati all’interno dell’account CleanBack.

Il numero massimo di domini disponibili dipende dal piano CleanBack acquistato.

Ogni dominio viene gestito separatamente e mantiene il proprio storico, i propri file e i propri risultati.

Inizia dal sito aziendale o e-commerce principale; aggiungi altri domini effettivamente gestiti dall’impresa solo quando necessario. Prima di eseguire un’analisi verifica che il dominio selezionato corrisponda al sito per cui hai esportato i backlink.

Per aziende: controllare il dominio principale

Un account CleanBack ha un limite di domini determinato dal piano; la disponibilità di più slot non equivale automaticamente a un account distinto per ciascun cliente finale dell’agenzia. Per requisiti di separazione amministrativa tra clienti, verifica la soluzione contrattuale adatta con l’assistenza.

Se gestisci più siti, prepara prima l’elenco dei domini che rientrano nel piano. Verifica di avere titolo o autorizzazione a trattare i dati backlink dei siti affidati alla tua agenzia. Ogni dominio va associato al proprio progetto operativo e controllato singolarmente nei risultati.

Per web agency: organizzare più clienti e progetti

Whitelist CleanBack

Ogni account dispone di una whitelist personale.

Nella whitelist possono essere inseriti domini considerati attendibili dal cliente e che CleanBack deve proteggere dalle classificazioni più aggressive.

La whitelist è separata per ogni account e può essere gestita in qualsiasi momento.

Un dominio presente nella whitelist viene considerato attendibile all’interno del processo di classificazione CleanBack.

Esempio agenzia: se un backlink appartiene a un partner editoriale accertato del cliente, valuta la whitelist prima di decidere sul disavow. La whitelist di un account non autorizza a modificare le scelte di un altro account.

Usala per proteggere domini di cui conosci l’attendibilità: ad esempio un partner commerciale, un portale di settore o una fonte editoriale che hai verificato. Non inserire automaticamente tutti i domini sconosciuti e non basarti soltanto sul nome o su un singolo punteggio.

Quando usare la whitelist

Importazione di un precedente file Disavow

Se il cliente possiede già un file Disavow precedentemente utilizzato su Google, può caricarlo in CleanBack come riferimento.

CleanBack considera il lavoro già svolto nella costruzione dei risultati successivi, evitando di perdere informazioni e decisioni già consolidate.

Il file Disavow precedente non viene ignorato quando vengono prodotte nuove analisi.

Se non hai mai utilizzato un file disavow, non devi inventarne uno per iniziare: puoi procedere con i CSV backlink.

  1. Recupera una copia del file attualmente utilizzato per il dominio, se disponibile.
  2. Verifica che appartenga al sito selezionato e che non includa decisioni relative a un altro progetto.
  3. Utilizza la funzione di importazione del disavow precedente nella dashboard, quando presente.
  4. Conserva una copia del file originario prima di valutare aggiornamenti.

Come preparare un disavow già esistente

Caricamento dei CSV backlink

Il cliente può caricare i file CSV dei backlink esportati dagli strumenti SEO supportati.

Le varie fonti rimangono riconoscibili e separate, ma vengono aggregate all’interno della stessa analisi CleanBack.

Questo permette di confrontare dati provenienti da strumenti differenti senza dover effettuare manualmente un’analisi separata per ogni sorgente.

CleanBack organizza i dati caricati e li prepara per il processo di classificazione.

Per le web agency: prepara una convenzione di nomi dei file nei tuoi archivi interni (dominio, data, provider), in modo da evitare scambi di file fra clienti. Per le aziende: usa uno o più export aggiornati e controlla che si riferiscano al dominio corretto.

Il supporto dipende dal formato concreto dell’esportazione e dalle fonti abilitate nella dashboard. Tra i formati collaudati figura Moz Link Explorer; se uno specifico CSV non viene riconosciuto o presenta colonne differenti, non modificarlo casualmente: contatta l’assistenza allegando l’eventuale messaggio di errore, senza includere dati riservati non necessari.

  1. Apri lo strumento SEO da cui possiedi i dati del dominio da esaminare.
  2. Esporta un file CSV dei backlink, non un riepilogo PDF o uno screenshot.
  3. Nella dashboard CleanBack seleziona il dominio corrispondente e apri la sezione CSV.
  4. Carica il file e controlla il provider riconosciuto e il dominio associato; se il sistema richiede conferma, verifica attentamente prima di proseguire.
  5. Ripeti l’operazione per le altre fonti supportate che desideri utilizzare.

How-to: esportare e caricare i backlink

Analisi di un singolo dominio

Per analizzare un singolo dominio è sufficiente selezionarlo nella Dashboard e avviare l’analisi.

CleanBack organizza i dati, confronta le fonti disponibili, applica le regole di classificazione e individua i backlink e i domini che richiedono attenzione.

Durante l’elaborazione lo stato dell’analisi rimane visibile nella Dashboard fino al completamento.

I tempi di elaborazione possono variare in funzione della quantità e della complessità dei dati da analizzare.

Il numero dei backlink importati non coincide necessariamente con il numero dei domini unici: più URL possono appartenere allo stesso host o dominio di riferimento.

  1. Verifica che nella sezione CSV siano disponibili i file previsti per il dominio.
  2. Seleziona il dominio nella sezione Analisi e avvia l’elaborazione.
  3. Attendi lo stato di completamento prima di iniziare un nuovo run sullo stesso progetto.
  4. Apri Review per gli elementi dubbi ed esamina Risultati per il riepilogo finale.

Come eseguire la prima analisi

Analisi multipla di più domini

Quando un account gestisce più siti, CleanBack permette di avviare più analisi all’interno dello stesso flusso operativo.

I domini per i quali sono disponibili i dati necessari risultano selezionabili.

I domini che non dispongono ancora dei CSV necessari rimangono chiaramente disabilitati.

Il cliente può selezionare soltanto i domini che desidera analizzare, senza coinvolgere automaticamente tutti gli altri domini presenti nell’account.

Al termine delle elaborazioni, ogni risultato rimane separato per dominio.

Una funzione di ricerca permette di trovare rapidamente il dominio che si desidera consultare anche quando l’account ne gestisce molti.

Le attività per più domini aiutano l’organizzazione del lavoro, ma non sostituiscono le autorizzazioni e i processi interni dell’agenzia.

  1. Prepara e associa correttamente i CSV ai rispettivi siti.
  2. Seleziona soltanto i domini che desideri processare nel ciclo di lavoro.
  3. Segui lo stato delle singole analisi senza confondere gli esiti tra domini.
  4. Apri le Review e scarica i report dominio per dominio.
  5. Conserva una traccia delle decisioni finali prese dal responsabile del progetto SEO.

Flusso consigliato a una web agency

Classificazione automatica dei backlink e dei domini

CleanBack non lascia al cliente la valutazione manuale di ogni singolo backlink.

I backlink e i domini che presentano segnali di spam sufficientemente chiari vengono classificati automaticamente da CleanBack.

Quando le evidenze sono considerate sufficienti, CleanBack può predisporre questi elementi nel file di disavow proposto. È comunque opportuno controllare il risultato finale prima di utilizzarlo.

Questo consente di automatizzare il lavoro che può essere determinato con sufficiente sicurezza.

Review dei casi dubbi o borderline

La Review è la fase dedicata al controllo umano dei soli casi che non possono essere determinati con sufficiente sicurezza.

CleanBack porta in Review i backlink e i domini dubbi o borderline, accompagnandoli con score, motivazioni ed evidenze utili alla valutazione.

Il cliente mantiene la decisione finale su questi casi.

Durante la Review il cliente può:

  • approvare un dominio per il Disavow;
  • escluderlo dal Disavow;
  • proteggerlo inserendolo nella whitelist.

La prudenza di CleanBack non significa quindi trasferire tutto il lavoro al cliente.

CleanBack automatizza le classificazioni più chiare e concentra la revisione umana sui casi dubbi. Il cliente può comunque verificare i risultati prima di usare il file finale.

Importante: i punteggi e i segnali automatici sono elementi di supporto, non una prova certa di tossicità. Non aprire link sospetti soltanto per soddisfare una verifica.

  1. Leggi le informazioni e le motivazioni mostrate per il dominio segnalato.
  2. Confronta il contesto con ciò che conosci del sito: collaborazione editoriale, attività SEO pregresse, partner, menzioni spontanee.
  3. Se ritieni il dominio problematico e hai elementi sufficienti, valuta l’approvazione per il disavow.
  4. Se il dominio è pertinente o legittimo, escludilo; se ne conosci con certezza l’attendibilità, valuta la whitelist.
  5. In caso di dubbio significativo, evita decisioni affrettate e chiedi un confronto professionale.

How-to: decidere durante la Review

Costruzione del file Disavow finale

Terminata l’analisi e l’eventuale Review, CleanBack prepara il risultato finale.

Il file Disavow finale può contenere:

  • gli elementi riconosciuti automaticamente da CleanBack come spam sufficientemente certo;
  • gli elementi approvati manualmente dal cliente durante la Review;
  • gli elementi provenienti da precedenti file Disavow che devono essere mantenuti.

Il cliente può scaricare il file Disavow aggiornato direttamente dalla Dashboard CleanBack.

CleanBack non carica automaticamente il file su Google: il controllo e la decisione finale restano al cliente.

Il disavow non è una pratica di manutenzione obbligatoria per tutti i siti. Google indica di utilizzarlo con particolare cautela, soprattutto nei casi di link artificiali o di azioni manuali legate ai link. CleanBack non effettua l’invio automatico a Google.

  1. Completa la Review dei casi che richiedono la tua decisione.
  2. Apri la sezione Risultati e controlla la sintesi dell’analisi.
  3. Scarica e conserva il file disavow proposto, insieme ai report pertinenti.
  4. Verifica con attenzione che non siano inclusi domini legittimi o importanti per il sito.
  5. Solo se ritieni il disavow appropriato, valuta il caricamento attraverso lo strumento ufficiale di Google Search Console destinato a questa funzione.

How-to: utilizzare il file finale

Quando non serve caricare un nuovo file Disavow

CleanBack può segnalare che, in base al confronto disponibile, non risultano nuovi elementi per i quali suggerire un aggiornamento del file disavow. Questa indicazione non sostituisce la valutazione del cliente.

In questo caso la Dashboard lo segnala chiaramente.

Se successivamente il cliente approva manualmente nuovi domini durante la Review, dovrà scaricare nuovamente il file finale aggiornato e valutarne il caricamento su Google Disavow Tool.

Report dell’analisi

CleanBack produce report che consentono di consultare in modo ordinato il risultato delle elaborazioni effettuate.

I report permettono di verificare le informazioni principali relative all’analisi e alle decisioni prese durante il processo.

I report rimangono associati al dominio analizzato.

Storico delle analisi

Ogni analisi effettuata con CleanBack rimane nello storico del relativo dominio.

Lo storico permette di recuperare i file prodotti e consultare nuovamente i risultati delle analisi precedenti.

È inoltre possibile confrontare l’evoluzione del profilo backlink rispetto alle analisi effettuate in precedenza.

CleanBack non è quindi soltanto uno strumento per effettuare un’analisi occasionale, ma costruisce una continuità di controllo nel tempo.

Per una web agency è utile confrontare analisi successive dello stesso cliente e annotare quando sono stati cambiati provider, export o decisioni di Review. Per un’azienda è utile conservare il report di partenza e confrontare gli esiti dopo campagne, attività editoriali o variazioni anomale del profilo backlink. Un aumento di domini sospetti non dimostra di per sé una penalizzazione.

Come usare lo storico per il monitoraggio

Notifiche al completamento delle analisi

Al completamento dell’analisi, verifica lo stato nella dashboard e le eventuali notifiche previste per il tuo account. Se non ricevi un’email, consulta la dashboard prima di ripetere l’operazione.

Anche quando vengono avviate analisi multiple, ogni dominio mantiene il proprio stato, il proprio risultato e la propria comunicazione.

Questo permette di mantenere il lavoro ordinato e facilmente verificabile anche quando vengono analizzati contemporaneamente più siti.

Domain hygiene continuativa

CleanBack è progettato per favorire un’attività di domain hygiene continuativa e non soltanto occasionale.

Ripetere periodicamente le analisi permette di individuare più rapidamente nuovi segnali anomali e di confrontarli con lo storico del dominio.

La quantità di lavoro necessaria può variare molto tra una prima analisi e quelle successive.

Un dominio che non viene controllato da molto tempo e presenta migliaia di backlink o numerosi segnali di spam può richiedere un’elaborazione molto più lunga e complessa.

Le analisi successive possono invece concentrarsi maggiormente sulle variazioni e sui nuovi elementi rilevati.

Sicurezza durante il controllo dei backlink

Uno degli obiettivi di CleanBack è ridurre la necessità di aprire manualmente uno per uno URL o domini sospetti.

Durante attività ripetitive di backlink review, l’apertura manuale di siti sconosciuti può comportare rischi inutili.

CleanBack organizza e classifica i dati senza richiedere al cliente di visitare sistematicamente tutte le risorse segnalate.

Il controllo finale resta al cliente

CleanBack automatizza la raccolta, l’organizzazione, il confronto e la classificazione dei dati quando esistono evidenze sufficienti.

Il software riduce il lavoro manuale, ma non sostituisce il giudizio professionale nei casi dubbi.

Le decisioni borderline vengono sottoposte al cliente tramite Review.

Il file Disavow finale viene preparato da CleanBack, ma il cliente mantiene sempre il controllo sulla decisione finale e sull’eventuale utilizzo del file tramite gli strumenti messi a disposizione da Google.

In caso di informazioni incomplete, messaggi di errore non documentati, dubbi tecnici o commerciali, deve invitare a contattare l’assistenza ufficiale. Non deve mai chiedere password, codici 2FA, chiavi API, dati completi di carta o altri segreti.

L’assistente deve rispondere alle domande pratiche facendo riferimento alle funzioni effettivamente disponibili, alle pagine ufficiali e a questa guida. Deve spiegare i passaggi nel linguaggio del cliente, senza esporre codice, architettura, criteri interni di classificazione, chiavi o dettagli proprietari. Non deve dichiarare di aver esaminato il dominio, eseguito un’analisi, visto un pagamento o modificato l’account se non dispone di una conferma attendibile.

Regole di risposta dell’assistente CleanBack

Solo se dispone di dati aggiornati e autorizzati per farlo. In caso contrario deve indirizzarti all’area clienti o all’assistenza, senza inventare conferme.

Il chatbot può confermare una fattura, un pagamento o una modifica al mio account?

No. Riduce il lavoro operativo e rende più semplice la revisione, ma la responsabilità delle decisioni finali resta alle persone incaricate.

CleanBack sostituisce il consulente SEO?

Puoi utilizzare i report dei domini che sei autorizzato a gestire, nel rispetto degli accordi con il cliente e delle regole sul trattamento dei dati.

Posso consegnare i report a un cliente della mia web agency?

No. È uno strumento di controllo e organizzazione del profilo backlink; non garantisce posizioni, traffico, vendite o il recupero da penalizzazioni.

CleanBack migliora automaticamente il posizionamento Google?

No. Un singolo score non basta per una conclusione definitiva. Considera le evidenze, la pertinenza del link e il contesto del dominio.

Un backlink con un punteggio di spam alto va sempre disavowato?

No. Puoi iniziare con una fonte compatibile; più fonti, quando disponibili, possono offrire un quadro più ampio, ma non garantiscono la rilevazione di tutti i link.

Devo usare obbligatoriamente più provider SEO?

No. Lavora sui dati e sulle fonti supportate messi a disposizione per le analisi, senza promettere una copertura completa di tutti i backlink esistenti.

CleanBack analizza automaticamente tutto il web?

Sì, entro i limiti del piano acquistato. Ogni dominio conserva i propri dati e risultati.

Posso gestire più domini nella stessa dashboard?

Domande frequenti per web agency e aziende

Controlla nella dashboard lo stato del dominio interessato. Non rilanciare ripetutamente la stessa analisi se è ancora in corso. Se risulta fallita o non trovi i risultati attesi, contatta l’assistenza con dominio, data indicativa e messaggio mostrato.

Un’analisi si interrompe oppure manca un report

  1. Verifica che il file sia CSV e non vuoto.
  2. Controlla il dominio a cui è associato.
  3. Verifica che il formato di esportazione sia supportato.
  4. Leggi il messaggio di errore e prova nuovamente una sola volta.
  5. Se il problema persiste, contatta l’assistenza indicando provider, dominio e messaggio ricevuto.

Il CSV non viene caricato o il provider è sconosciuto

Verifica l’indirizzo email utilizzato durante l’acquisto e utilizza il recupero password presente sul sito. Se l’accesso continua a non funzionare, contatta l’assistenza indicando il problema e l’indirizzo email dell’account, senza comunicare password o codici di autenticazione.

Non riesco ad accedere all’account

Il piano associato all’account determina il numero massimo di domini utilizzabili. Controlla nella dashboard il conteggio degli slot occupati e disponibili. Le caratteristiche economiche, gli eventuali rinnovi e le condizioni di utilizzo sono quelle riportate nelle pagine Prezzi, nel checkout e nei documenti contrattuali ufficiali aggiornati.

Come verificare quanti domini puoi gestire

Account, piano e assistenza

CleanBack segnala che non risultano nuovi elementi da aggiungere al file. Questo può essere un esito normale: conserva il report, controlla eventuali Review pendenti e pianifica il controllo successivo senza forzare un disavow.

Esempio 3 – Nessun nuovo disavow consigliato

Noti molti nuovi backlink dopo una campagna commerciale. Carica l’export aggiornato e confrontalo con lo storico. Valuta i domini proposti in Review tenendo conto di articoli, comparatori, partner e promozioni reali, prima di decidere sul disavow.

Esempio 2 – E-commerce aziendale

Hai più progetti SEO in gestione. Associa ogni CSV al dominio giusto, esegui analisi singole o multiple, apri la Review dei singoli siti e consegna al responsabile di ciascun progetto il relativo report. Non applicare indiscriminatamente a tutti i clienti una decisione presa per un altro dominio.

Esempio 1 – Agenzia con molti siti

Interpretare i risultati: tre esempi pratici

In sintesi: cosa fa CleanBack

  • raccoglie backlink provenienti da più fonti;
  • organizza i dati per dominio e account;
  • mantiene una whitelist personale per ciascun account;
  • considera eventuali file Disavow precedenti;
  • classifica automaticamente i casi sufficientemente chiari;
  • porta in Review soltanto i casi dubbi o borderline;
  • fornisce score e motivazioni per facilitare le decisioni;
  • costruisce il file Disavow finale aggiornato;
  • indica quando un nuovo caricamento su Google non appare necessario;
  • genera report delle analisi;
  • mantiene lo storico per ciascun dominio;
  • consente analisi singole e multiple;
  • rende disponibili gli esiti e le eventuali notifiche previste per l’account;
  • riduce la necessità di controllare manualmente ogni singolo URL sospetto.

CleanBack automatizza il sicuro. Ti sottopone solo il dubbio.